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la Madonna della Cesta

Francesco Faraone AQUILA

(Palermo 1676 – Roma 1740ca)

“la Madonna della Cesta”
Incisione originale all'acquaforte firmata e datata in lastra sul bordo basso “Franciscus Farao Chalcographus erosorius Panormitanus d.d.d. Romae 1691” da un soggetto di Antonio Allegri detto il Correggio (Correggio 1489ca – Marzo 1534).
Bell'esemplare in tiratura coeva, stampato su di una porzione di carta vergellata recante filigrana “Giglio nel cerchio singolo sormontato da una lettera V” tipica di produzione cartaria romana della prima metà del XVIIIº secolo, rifilato giusto all'impronta della lastra che risulta in parte visibile, con alcune tracce di vecchio incollaggio agli angoli, una spellatura in basso a destra nella parte bianca della dedica ed altri minimi difetti ai bordi, al verso una piega centrale orizzontale piuttosto marcata ed alcune segnature a matita fra cui un accenno di disegno, nel complesso in buono stato generale di conservazione.
Aquila incide in controparte il dipinto originale del Correggio, un piccolo olio su tela di 34 x 25 cm eseguito intorno al 1525 ed oggi conservato alla National Gallery di Londra.
Pungileoni nel descrivere il quadro dice:
“L'eleganza delle teste, la tenerezza dell'azione, il paesaggio amenissimo, la ben tessuta cestella, da cui prende la denominazione di Madonna della cesta, contenente delle forbici e diverse biancherie, ha più gradi di una perfezione, che prima di lui sedeva nascosta di là dall'arte..”.

Bibliografia:
Milesi “Dizionario degli Incisori” Bergamo 1989 pag.52.
Mussini “Correggio tradotto” Milano 1995 pag.157 nº229.
Nagler “Neues Allgemeines Kunstler Lexicon” Lipsia s.d. vol.1 pag.144e 145.
Pungileoni “Memorie Istoriche di Antonio Allegri detto il Correggio”
Parma 1817-1821 vol.I pag.111e vol.III pag.70.

Misure in mm: 376ca x 259ca il foglio

Prezzo: € 550,00