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Allegoria della Primavera

Pietro TESTA detto il Lucchesino

(Lucca 1612 – Roma 1650)

“Allegoria della Primavera”
Incisione originale all'acquaforte con tocchi di puntasecca firmata in lastra in basso a sinistra “Pietro Testa inve. delin. et Sculp.” facente parte dei quattro soggetti dedicati alle Allegorie delle Stagioni, riconducibile temporalmente fra il 1642 ed il 1644, data che appare sul soggetto dell'Inverno dove nel secondo stato si trova l'indirizzo del De Rossi alla Pace e questa data (Cropper 82).
Bell'esemplare nel secondo stato con l'indirizzo dell'editore romano Gian Giacomo de Rossi (1627 – dopo il 1691), rifilato alla linea d'inquadramento ed incollato ad un vecchio cartone, con la traccia ben visibile di una piega centrale verticale che al centro in alto diventa una mancanza, varie spellature, punti di ruggine e minuscoli fori di tarlo in varie zone ma nel complesso, vista la rarità e le dimensioni, in buono stato di conservazione.
Ad avvalorare il grado di rarità sopra citato si riporta l'opinione di Elizabeth Cropper: “Of the four prints of “The Seasons” this is the rarest. It was not known to Baldinucci, who does not list it with the other large etchings that he describes..”.

Bibliografia:

Bartsch “Le Peintre-Graveur” Vienna 1820 vol.XX pag.227 nº36.
Cropper “Pietro Testa's Etchings of the Seasons”
in Journal of the Warburg and Courtauld Institutes vol.37 del 1974.
Cropper “Pietro Testa 1612-1650 Prints and Drawings” Philadelphia 1988 nº75.

Misure in mm: 490 x 713

venduta/sold