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Veduta del Ponte e Castello Sant'Angelo

GiovanBattista Piranesi

(Mogliano Veneto 1720 – Roma 1778)

“Veduta del Ponte e Castello Sant'Angelo”
Acquaforte originale firmata in lastra in basso a destra “Piranesi del.scol.”dalla serie “Vedute di Roma disegnate e incise da Giambattista Piranesi Architetto Veneziano”, incisa nel 1754, come risulta dal Catalogo stampato a Roma nel 1792, ma secondo Giesecke nel 1748 .
Bellissimo esemplare in una variante fra il primo ed il secondo stato di sei, con l'indirizzo degli editori Bouchard e Gravier, esattamente la dicitura in basso a destra è “Si vendono in Roma dai SS.ri Bouchard e Gravier Mercanti Libraj al Corso presso S.Marcello”, non repertoriato da Hind, stampato su di una porzione di spessa carta vergata su cui è di facile lettura una filigrana “Fleur de Lys in doppio cerchio con le lettere B e V” simile a Hind nº2, riconducibile alla tiratura dei librai di via del Corso, con buoni margini oltre l'impronta della lastra, leggermente brunito in maniera uniforme, due minuscole macchie d'inchiostro una sotto il terzo archetto sul lato sinistro e l'altra sotto il riflesso del terzo pilone del ponte, con piccole ininfluenti mancanze di carta ai bordi ben visibili dall'immagine ma nel complesso in ottimo stato di conservazione.
Si tratta certamente di una delle più belle vedute dell'intera opera, di grande fascino compositivo nella scelta del punto di vista e di eccelsa raffinatezza esecutiva nell'uso della punta e delle morsure che risultano leggerissime e particolarmente luminose, squisite riminiscenze della formazione veneziana.
Il primo piano propone una scena di vita quotidiana che si svolge lungo la riva del Tevere nei pressi di quello che Piranesi stesso chiama “Espurgo delle immondezze della città”, la parte destra è occupata dall'edificio che era stato nell'antichità il Sepolcro dell'Imperatore Adriano, poi convertito in castello e prigione, il Castel Sant'Angelo, il centro accoglie il magnifico ponte, ornato di statue, che congiunge le due rive del fiume e che si specchia nelle sue acque con un effetto quasi narcisistico, sullo sfondo la prospettiva della Basilica Vaticana e dei palazzi circostanti, dominata dalla maestosa presenza della cupola.
Bibliografia:
Ficacci “Giovanni Battista Piranesi the Complet Etchings”
Colonia 2000 pag.698 nº894.
Giesecke “Giovanni Battista Piranesi”
in Meister der Graphik nºVI Lipsia 1911 pag.65 nº32.
Hind “GiovanBattista Piranesi, A critical study”
Londra 1922 nº29, tav.XVIII e pag.82 nella descrizione dell'edizione delle Magnificenze del 1751.
Margiotta in “Piranesi e la veduta del Settecento a Roma” Roma 1989 pag.44.
Robison “Piranesi Early architectural Fantasies” Washington 1986 fil.32.

Misure in mm: 378 x 587

venduta/sold