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Cinara maior Boloniensis

Heinrich ULLRICH (Norimberga 1572ca - 1621)

da BASILIUS BESLER (1561 - 1629)

“HORTUS HEYSTETTENSIS sive diligens et accurata omnium plantarum, florum, stirpium, et variis orbis terrae partibus, singulari studio collectarum”

Norimberga 1640

“Cinara maior Boloniensis”
Incisione originale all’acquaforte firmata in lastra per esteso“Heinrich Ullrich” sul gambo del frutto a destra.
Bellissimo esemplare stampato con accurata inchiostratura su di una porzione di carta vergellata su cui non si rileva filigrana, con grandi margini oltre l’impronta della lastra, leggermente brunito in maniera uniforme e con una piega di stampa orizzontale al centro della parte figurata, ma nel complesso in ottimo stato generale di conservazione.
Coloritura all'acquerello e tempera di epoca posteriore.
Si tratta di una delle poche tavole in cui appare la firma o il monogramma dell’incisore che l’ha realizzata ed è fra i soggetti più ricercati dell'intera raccolta per il vasto interesse sulla specie botanica.
Questa magnifica opera fu concepita per celebrare la bellezza dei giardini della residenza del Vescovo di Eichstatt, Johann Conrad von Gemmingen (1561 - 1612), e vide impegnati per più di dieci anni disegnatori ed incisori fra i migliori di quel periodo.
Il curatore Basilius Besler era un noto botanico e farmacista di Norimberga che esercitava la professione nel suo laboratorio “Zum Marienbild” in Heumarkt, l'attuale Theresienplatz.
L'incontro fra Besler ed il Vescovo avvenne sotto gli auspici del medico, naturalista e botanico tedesco Joachim Camerarius (1534 – 1598) che aveva consigliato e procurato le piante per poi seguire la formazione dei giardini del complesso residenziale del Willibaldsburg.
I disegni delle piante, che sono oggi conservati nella Biblioteca dell'Università di Erlangen, furono eseguiti dal vero sia in loco che a Norimberga dove i soggetti furono portati freschi dentro a delle cassette, le lastre incise produssero varie edizioni fra il 1613 ed il 1713, con l'aggiunta o meno del testo tipografico al verso, esse furono a lungo considerate perdute per effetto di una fusione del rame avvenuta a Monaco intorno al 1820, ma nel 1998 ne sono state riscoperte 328 nei depositi della Biblioteca Albertina di Vienna.
Una breve ma esauriente descrizione dell'opera completa ed un'idea dell'importanza economica della stessa si possono riscontrare in una vendita di Christie's avvenuta a Londra nel 2008.








Bibliografia:
Christie's Londra Sale 7590.
Littger “Der Garten von Eichstatt” Colonia 1999.
Nissen “Die Botanische Buchillustration” Stoccarda 1966.Pritzel “Thesaurus Literaturae Botanicae” Lipsia 1871-77.Milesi “Dizionario degli Incisori” Bergamo 1989 pag.324. (Ullrich)Thieme - Becker "Allgemeines Lexicon der bildenden Kunstler" Lipsia, s.d. vol.XXXIII pag.561.(Ullrich)Misure in mm: 472 x 391Prezzo: a richiesta